I quattro moschettieri del Quinto Municipio di Bari

0

Frame articolo pubblicato su Quotidiano di Bari e sotto articolo intero  in formato doc.

                                          I 4 Moschettieri del Quinto Municipio di Bari                                                                        Brandi ,Cavone, Lomoro ,Picaro, al servizio dei cittadini                                 I Moschettieri resi famosi dal romanziere francese Alessandro Dumas erano una compagnia militare voluta dal re di Francia, Luigi XIII, nel 1622, come suo esercito personale, i più famosi sono Aramis.Athos ,Porthos e D’Artagnan. Si chiamavano così perché erano armati di moschetto. Anche a Bari e precisamente nel Quinto Municipio dopo le elezioni amministrative del 26 Maggio sono  stati arruolati a difesa degli interessi dei suoi residenti 4 moschettieri : Brandi, Cavone, Picaro e Lomoro. I quattro, meglio precisarlo, non armati di moschetto ma sicuramente di tanta volontà di operare bene al servizio dei loro concittadini. Il primo moschettiere in ordine alfabetico è Vincenzo Brandì ex Vice Sindaco eletto presidente del consiglio municipale di Palese-Santo Spirito con una coalizione di Centro-Sinistra. Brandi durante il suo breve mandato a fianco del sindaco Decaro si è interessato di alcune problematiche locali, alcune risolte altre no solo perché sostituito improvvisamente dal sindaco. Ci piace ricordare il suo impegno concreto nella realizzazione della recinzione metallica dopo 20 anni di menefreghismo istituzionale alle due vaste aree dei suoli in via Brengola donati da Benedetto Garofalo al comune di Bari e trasformate in discariche pubbliche da cittadini sporcaccioni. A parte le polemiche sulla questione delle luci cimiteriali abbiamo preso atto della sua volontà a risolvere un problema ben più importante, la riqualificazione della nuova palazzina cimiteriale e nuovo ingresso abbandonata al degrado da più di 10 anni. Un impegno non mantenuto perché sostituito da Decaro. Michelangelo Cavone consigliere circoscrizionale, comunale, metropolitano, presidente del consiglio comunale. Lo avevamo scritto 5 anni fa e ne siamo convinti ancora oggi, Antonio Decaro lo deve premiare con un assessorato comunale per il suo impegno istituzionale in primis come assessore alla viabilità e traffico della città metropolitana dove ha colto il plauso di vari sindaci e poi nel ruolo difficile di presidente del consiglio comunale di Bari in sostituzione di Pasquale Di Rella , in questo nuovo ruolo ha da subito dimostrato capacità ed equilibrio istituzionale. Michele Picaro, funzionario dell’Agenzia delle entrate, consigliere nonché Vice-Presidente della 1^Circoscrizione, consigliere comunale. Di Picaro si conosce il suo impegno di oppositore alla politica della giunta Decaro e della sua maggioranza. Molte le sue interrogazioni al Sindaco ed ai suoi assessori per le problematiche irrisolte nei quartieri del Quinto Municipio di Bari. Uno straordinario successo personale di 2250 voti di preferenze alle elezioni comunali di Maggio 2019  è la prova lampante che molti cittadini hanno apprezzato il suo impegno politico e sociale. Un percorso politico, quello di Picaro, che lo potrebbe portare meritatamente al seggio regionale nelle elezioni regionali del prossimo anno. Vincenzo Lomoro, una vecchia volpe della sinistra locale ,un diversamente giovane che ha sempre dimostrato di conoscere la politica e le sue sfaccettature meglio di tanti altri. Un politico, Lomoro, che  ripudia internet, SMS, Wattsapp ed usa come mezzo di comunicazione con i cittadini al massimo il telefonino solo per la voce e preferisce il rapporto diretto e soprattutto la sua cara agenda personale dove appunta tutto. Premiato per il suo impegno alle ultime elezioni municipali con ben 500 preferenze, maggior suffragato come nelle ultime elezioni del 2014. Per questo molti cittadini che gli hanno dato fiducia sono sicuri che il Presidente Brandi troverà la maniera e l’equilibrio politico necessario a farlo eleggere come Vicepresidente del consiglio municipale. Un invito ai 4 moschettieri giunge da parecchi cittadini, sotterrare l’ascia di guerra per i prossimi 5 anni per sfoderare invece i fioretti per costringere l’amministrazione comunale ad interessarsi di più del 5°Municipio e poi altro invito ad imprimere nelle loro menti il famoso motto dei moschettieri : uno per tutti(quartieri)  e tutti per uno (Quinto Municipio)    Gaetano Macina

Share.

Autore

Leave A Reply