ANTIFURTO PER LA CASA “COS’È E COME SCEGLIERE QUELLO PIÙ ADATTO

0
L’Italia ormai da anni vede un numero estremamente elevato di furti nelle abitazioni. Anche se il numero assoluto di episodi simili è calato nel corso degli ultimi anni, si tratta comunque di un fenomeno che ha sollevato grande allarme sociale. Tanto da spingere molti cittadini a dotarsi di armi da fuoco e recarsi nei poligoni di tiro, al fine di esercitarsi. Una risposta assolutamente sbagliata, anche alla luce della legislazione sulla legittima difesa, che rischia di ritorcersi contro chi ferisca un ladro nel corso di un tentativo di furto. Occorre peraltro ricordare come in un eventuale conflitto a fuorischi siano molto alti per entrambe le parti interessate
.
Allo stesso tempo va anche messo in evidenza come un reato di questo genere sia molto preoccupante per chi lo subisce, in quanto lo induce a pensare di non essere al riparo dalla violenza neanche all’interno delle proprie mura domestiche, producendo quindi un senso di insicurezza.
 
Molto più appropriata può rivelarsi invece la difesa della propria abitazione messa in atto adottando un antifurto casa, che consente di impedire eventuali sgradite intrusioni nell’area difesa. Va però specificato che i sistemi difensivi di questo genere sono molti e occorre quindi provvedere a scegliere quello più adatto alle proprie specifiche esigenze, in modo da non sprecare risorse finanziarie per un antifurto casa non rispondente ad effettivi bisogni.
Come funziona un impianto antifurto per la casa
Per antifurto casa si intende un sistema di allarme passivo che è delegato ad appurare la presenza all’interno dell’abitazione di persone che non siano i suoi abitanti e, quindi, a cercare di dissuaderli dal portare avanti i propri intenti. Una volta che tale sistema abbia rilevato sgradite presenze provvede a far scattare una sirena e ad avvertire i numeri di telefono o i dispositivi tecnologici cui è stato collegato in precedenza, al fine di mettere in guardia sull’anomalia riscontrata. Va peraltro sottolineato come alcuni impianti siano predisposti anche per rilevare un caso di incendio e mettere in opera l’impianto antincendio, oppure l’improvviso allagamento dell’abitazione.
Il cuore del sistema è rappresentato dalla centralina, composta da una serie di microprocessori delegati ad analizzare le informazioni che giungono al sistema. La centralina è guarnita a sua volta da una batteria ricaricabile, la quale entra in funzione ove si verifichi un tentativo di staccare la corrente, e da un sistema antisabotaggio, il quale entra in funzione nel caso in cui qualcuno cerchi di rimuovere il pannello esterno. La centralina dovrebbe sempre essere installata in una zona non visibile oltre che protetta e può servire da 4 a 128 ambienti.
 
A inviare i segnali sono i sensori, che possono essere di movimento, magnetici, perimetrali, di rottura e d’urto.
I primi rilevano eventuali movimenti di persone che non dovrebbero essere all’interno dell’area protetta, possono usare raggi infrarossi passivi o microonde, oppure combinare le due tecnologie. Spesso sono dotati di sistema antimascheramento tali da impedire che vengano coperti e di immunità al passaggio di animali di qualsiasi taglia.
I sensori magnetici vengono usati in modo da accorgersi se qualcuno stia aprendo le porte o le finestre, grazie a dei magneti la cui separazione dei contatti provoca l’immediata chiamata alla centralina.
I sensori perimetrali vanno a difendere le aree esterne alla casa, ad esempio i balconi o i giardini, formando una vera e propria barriera in grado di rilevare e respingere eventuali tentativi di intrusione, sino a 40 metri di distanza.
I sensori di rottura sono a loro volta delegati a rilevare eventuali attacchi ai vetri di vetrine e finestre, mentre quelli d’urto si attivano nell’eventualità di tentativi in tal senso contro muri o altre superfici.
 Come scegliere l’antifurto per la propria casa
Prima di acquistare l’antifurto casa, occorre fare una rassegna scrupolosa dei fattori sui quali andrebbe impostata la scelta definitiva. Tra di essi vanno sicuramente ricordati il livello di spesa che si intende affrontare, le dimensioni e la tipologia dell’abitazione, il numero delle stanze che la compongono, la presenza o meno di persone al suo interno nel corso della giornata e quella di animali domestici.
 Il prezzo: attenzione a chi propone sconti troppo elevati
Per quanto riguarda il prezzo dell’antifurto casa occorre prestare molta attenzione a ciò che si va ad acquistare. Molti consumatori hanno ormai l’abitudine di fare i loro acquisti online, un’abitudine sempre più invalsa e derivante dal fatto che si può condurre il proprio shopping senza doversi mettere alla guida della propria macchina e trovare un parcheggio che, in particolare nelle grandi città è spesso un miraggio. Ma, soprattutto, a spingere il commercio elettronico è la palese convenienza che molto spesso viene promessa dai maggiori portali del comparto.
Il problema è che puntare sul massimo risparmio in un settore così delicato rischia di riflettersi sulla qualità del sistema di sicurezza adottato, che può rivelarsi all’atto pratico del tutto insufficiente, vanificando quindi in modo parziale o totale la spesa sostenuta. La sicurezza propria e dei familiari va perseguita con sistemi di buon livello, senza lesinare risorse, in modo da non ritrovarsi con un sistema di allarme che alla fine si rivela un vero e proprio cavallo di Troia. Va infatti ricordato che i ladri d’appartamento sono soliti sottoporsi ad un allenamento continuo teso a vanificare questi sistemi. In definitiva meglio spendere di più considerata l’importanza di una buona difesa per il proprio patrimonio e la sicurezza personale.
 Le tipologie di antifurto
Una volta che sia stata fatta un’analisi delle proprie esigenze, occorre prendere in considerazione l’offerta attualmente presente sul mercato, ovvero le tipologie di antifurto casa offerti dalle case produttrici.

Attualmente la scelta va fatta tra sistemi filari,  wireless, GSM ,

Sensore SBS e nebbiogeno.

I sistemi filari sono quelli che presuppongono l’impiego di fili e quindi vanno montati da un tecnico in grado di farli funzionare al meglio. Se costano spesso di meno rispetto a quelli filari, comportano però la formazione di tracce e quindi opere murarie invasive e tali da farne salire sensibilmente il prezzo, come anche le eventuali modifiche e integrazioni. Proprio il fatto di non prevedere l’invio di segnali tramite onde radio ne fa una garanzia dal punto di vista della sicurezza, tanto da essere la scelta consigliata per gli esercizi commerciali e gli edifici industriali.
I sistemi wireless, come del resto dice il nome, non comportano invece la stesura di fili e sono quindi estremamente versatili, tanto che in caso di trasloco possono essere montati nella nuova destinazione. I kit che vanno predisposti all’uopo non costano molto e possono essere installati anche da chi non sia propriamente un tecnico, anche se sarebbe sempre consigliabile chiamarne uno, in modo da utilizzarli al pieno delle loro funzionalità. E’ però da ricordare come sarebbe meglio acquistare quelli dotati di antijamming e doppia o tripla frequenza. Essendo un sistema basato sulla comunicazione via radio tra sensori e centralina, i ladri sono soliti mettere in opera attacchi tesi a impedire questo rapporto: l’antijamming impedisce la dispersione del segnale, la doppia o tripla frequenza gli permette di viaggiare su quelle che non siano stata oggetto di attacco.
 I sistemi filari GSM sono a loro volta in grado di comunicare in automatico con le forze di polizia o con dei numeri preimpostati, ove rilevino un tentativo di introduzione nell’ambiente servito. Non tutte le case sono però in grado di ospitarne uno, per cui occorre fare una ricognizione dell’abitazione per capire se sia possibile adottarlo. Inoltre i sensori non possono essere più spostati una volta deciso il loro posizionamento. Altro vantaggio assicurato è la resistenza alle condizioni meteo avverse, in quanto neanche l’assenza di segnale è in grado di ostacolare le comunicazioni tra sensori e centralina di allarme.
 Infine va ricordato un sistema di allarme che per ora non è molto diffuso in Italia, ma che già trova largo impiego nel Nord Europa, ovvero il nebbiogeno. Si tratta di un sistema che, una volta rilevata la presenza di persone all’interno della casa, emette una nebbia tale da impedire la visione nell’ambiente sotto attacco. Il suo funzionamento si fonda sulla constatazione che solitamente i furti in abitazione avvengano in pochi minuti, quelli che precedono il lancio dell’allarme. Il ladro che non riesca a vedere cosa sta facendo e valutare gli oggetti che si possono rubare sarà quindi spinto ad abbandonare l’abitazione prima dell’arrivo delle forze di polizia. Proprio le forze dell’ordine consigliano questo genere di impianto antifurto, considerandolo molto più efficace degli altri.
 Una tecnologia sempre più potente
Prima di adottare il proprio sistema antifurto casa, va poi ricordato che l’avanzamento tecnologico in atto può portare ad aumento dell’efficienza di questi sistemi nell’arco di pochi mesi.
Ad esempio, nel corso degli ultimi anni ha assunto sempre maggiore importanza la gestione del proprio sistema di allarme tramite smartphone, che consente la difesa dell’abitazione anche stando lontani da essa per lavoro o magari avendo deciso di concedersi una vacanza atta a ricaricare le pile dopo un lungo periodo di stressante lavoro. Proprio facendo leva sul proprio dispositivo di telefonia mobile si può perciò non solo monitorare ciò che accade all’interno della casa, ma anche interagire con il sistema d’allarme. Si può cioè provvedere ad attivarlo a distanza nel caso ci si fosse dimenticati di ovviare prima di uscire, oppure attendere che tutta la famiglia sia uscita per attendere alle proprie occupazioni giornaliere e, ancora, a disinstallarlo quando si stia per rientrare nell’abitazione.
 
Quindi è buona norma continuare ad informarsi sull’avanzamento tecnologico in atto e magari abbinare questa abitudine ad un elementare principio di prudenza, inteso a non far sapere all’esterno le proprie abitudini. Basti pensare in tal senso che i ladri ora studiano anche i profili di Facebook ove tanti internauti sono soliti postare le foto delle loro vacanze e far magari sapere agli amici che sono appunto andati in ferie. Una abitudine apertamente stigmatizzata dalle forze di polizia che consigliano invece di mantenere buoni rapporti di vicinato, in modo da stendere una ulteriore rete di sicurezza intorno alla propria abitazione, confidando proprio sulla sorveglianza indiretta da parte dei vicini di casa.
 
 LA REDAZIONE 
 
 
Share.

Autore

Leave A Reply