Palese chi controlla l’inquinamento degli Aerei ?

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Controllo Poly ProjectAeroporto di Palese- basta nascondersi dietro un dito – per l’ inquinamento dell’aria serve monitoraggio e azioni preventive. Molti cittadini del quartiere adiacente l’Aeroporto si chiedono da tempo se esiste qualche centralina per il controllo della qualità dell’aria presente in loco. Controllare la qualità dell’aria è necessario per verificare se in loco si superano i limiti di legge per le Polveri Sottili (PM10-50 microgrammi a metro cubo) dopo i quali si entra nell’area di pericolo per la salute. Questi veleni mettono a rischio cuore e polmoni, rischio che per chi vive a Palese e Macchie del V municipio di Bari, si somma ai danni alla salute prodotti dal rumore fuorilegge(?) dovuto all’eccessivo traffico aereo. Ma le PM10 sono solo la punta dell’iceberg perché ci sono anche le più sottili e pericolose PM2,5 e, com’è emerso da verifiche fatte ,per esempio all’Aeroporto di Firenze, nell’intorno aeroportuale bisognerebbe anche monitorare anche gli ossidi di zolfo e di azoto, composti organici volatili come acroleina, formaldeide, 1,3 butadiene, naftalene, benzene, acetaldeide, toluene, xylene, propanale. È ora di finirla, dicono i cittadini, di affidarsi solo alla speranza che il vento e la pioggia diluiscano i veleni o li mandino in casa di altri. Bisogna individuare preventivamente le fonti dei veleni e predisporre un sistema di monitoraggio costante, basato su una rete di centraline sempre attive, che consenta di intervenire prima che succeda il disastro. E prima di tutto vanno monitorate e gestite le fonti primarie di inquinamento, come gli aeroporti e quello di Palese non deve sfuggire alle regole.Nell’aeroporto di Palese, ancora oggi privo delle obbligatorie da anni Valutazione di impatto ambientale e Valutazione Ambientale Strategica aggiornate, ogni giorno, secondo molti cittadini, tanti, molti aerei, privi di qualsiasi forma di filtraggio dei gas di scarico, decollano e atterrano in faccia e sulla testa di centinaia di migliaia di abitanti. Secondo costoro l’ARPA Puglia non ha effettuato e comunque non resi pubblici i valori degli inquinanti chimico-fisici derivanti dalla intensa attività aeroportuale quotidiana. L’unico dato certo è riferito a tanti anni fa (2006) quando la SEAP incaricò la società Poly Poject di Napoli per il controllo degli inquinanti a Palese-Macchie in prossimità del complesso residenziale Vigna del Re ma, anche in quella occasione, i dati riscontrati non furono mai resi pubblici. Il comune di Bari , riferiscono sempre i cittadini, è decisamente super-latitante per quanto riguarda questi controlli a Palese-Macchie. Infatti, la sua rete di centraline per il controllo degli inquinanti chimico-fisici controlla diverse zone della città esclusa la zona di Palese –Macchie che, stante un aeroporto ed una intensa attività aeroportuale dovrebbe essere privilegiato sotto questo aspetto. Per questo i cittadini sono convinti che gli abusi dei responsabili e l’inerzia delle istituzioni preposte a tutelare la salute dei cittadini devono essere perseguite e punite. Le leggi ci sono, bisogna applicarle.

Gaetano Macina

 

 

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