Ma gli alimenti Bio fanno bene alla salute?

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Una inchiesta fatta da Altro Consumo* ci fa scoprire alcuni aspetti interessanti dell’alimentazione biologica che costa parecchio ma presenta pochi aspetti positivi e non in tutti i casi.

Sfatiamo  i luoghi comuni, è scritto nell’inchiesta , primo fra tutti che il bio faccia bene alla salute.

Un punto su cui questa inchiesta non poteva far luce, per fortuna ci sono molti studi che ci possono illuminare. In particolare quelli che si sono posti come obiettivo di valutare l’impatto globale sulla salute di un regime alimentare basato sul consumo di alimenti biologici rispetto a quello basato su alimenti convenzionali. Ciò che emerge dal quadro variegato dei dati disponibili in letteratura è che gli alimenti biologici, pur presentando il vantaggio di un maggiore contenuto di sostanze antiossidanti (come abbiamo visto non sempre vero ndr) e quello di una minore concentrazione di contaminanti (vero non in tutti i casi ndr),non hanno un’influenza positiva sull asalute dei consumatori. Chi sceglie il bio per motivi salutistici, sappia che spende dipiù per una ragione infondata.

Se invece la preoccupazione sono i residui di pesticidi, si memorizzi la parola Velasca— sì, come la torre milanese — perché le sue consonanti torneranno utili. V come variare, L come lavare, S come sbucciare e C come cuocere. Ecco cosa serve. Se si varia frutta e verdura nella propria dieta si è meno esposti agli stessi pesticidi e si evita l’effetto accumulo. Se si lavano con cura sotto acqua corrente, si compie già una pulizia efficace. Se si sbucciano, si eliminano quasi del tutto i residui (ma si rinuncia anche a qualche fibra). Se si cuociono, gran parte dei pesticidi si degrada con il calore; purtroppo altri sono termoresistenti. L’acqua di cottura è meglio non riutilizzarla.

Articolo elaborato da Gaetano Macina

 

*Altro Consumo

Altroconsumo è un’associazione di consumatori, la prima e la più diffusa in Italia con i suoi oltre 370.000 soci. Da oltre 40 anni difende gli interessi e i diritti fondamentali dei cittadini: la protezione della salute e della sicurezza, la tutela degli interessi economici, il diritto a essere informati, a conoscere i propri diritti e a far valere le proprie ragioni, il diritto a essere rappresentati e ascoltati presso le istituzioni nazionali e internazionali, il diritto a vivere in un ambiente sano e a compiere scelte di consumo etiche e responsabili.

Gaetano Macina

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1 commento

  1. Molto, davvero molto interessanti gli aspetti positivi dei prodotti NON biologici.
    Anche l’acqua di falda inquinata da pesticidi ( 48% dei campioni analizzati, nel rapporto ISPRA 2015) si può tranquillamente “pulire” con filtri meccanici o chimici. Se poi dovesse restare inquinata, e alla lunga diventasse troppo inquinata, basta non berla.

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